martedì 15 novembre 2011

Addio Diamante

Guardo le macchine che passano.
Per non guardarti.
Hai una mano sul mio braccio, per mantenere un contatto che non ti sto più concedendo.
Sento la tua disperazione.
E' solida.
La tua disperazione è anche la mia.
Non lo so nemmeno perché lo faccio, non so perché tu sia innamorata di me e non so perché io abbia così paura di essere innamorato di te.
"Non fare pagare a me le sofferenze del tuo passato" mi dici, o qualcosa di simile.
Non è così, ma forse ti fa bene credere che sia un motivo.
Non c'è motivo, questa è la mia disperazione.
So che sto per fare l'ennesima cazzata.
Me ne pentirò già domani penso.


Sento che questa volta non mi cercherai più,
Sento che questa volta non ti farai più trovare.
Sono sempre più disperato e triste.


Adesso finalmente posso guardarti mentre vai via.
Non potevo guardarti prima. 
Non potevo mostrarti questa sofferenza.
Che bella che sei.


4 commenti:

  1. ma, allora, hai anche un cuore sotto tutto quel ghiaccio!

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    1. Sono un orsacchiotto di peluche in realtà..

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    2. grazie per avermi rallegrato la giornata!
      La risata che non riesco a trattenere dopo questa tua affermazione, mi ha decisamente sollevato il morale!!!

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    3. Meno male.
      Avevo paura che con l'arrivo della terza età non avessi più voglia di scherzare.. :-)
      bacio carissima.

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